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Due uomini di 24 e 20 anni, arrestati in passato, sono stati formalmente incriminati in quanto le prove indicano che erano in procinto di compiere un attacco di matrice jihadista. L’arresto dei due rientrava nel quadro dell’”Operazione Appleby”, iniziata nel maggio 2014, che ha portato all’arresto e di numerose persone e per la quale governo australiano ha stanziato 630 milioni di dollari.
Sono giù 14 gli incriminati per terrorismo e il vice commissario di polizia del New South Wales, Catherine Burn, ha spiegato che all’inizio di questo mese la polizia ha accusato cinque persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, di complotto per potenziali attacchi contro obiettivi governativi. Ha poi precisato che ”Non vi è alcuna minaccia specifica, non vi è alcuna minaccia attuale, non vi è alcuna minaccia in corso”.
In ottobre un 15enne iraniano naturalizzato australiano, poi ucciso in uno scontro a fuoco, ha ammazzato un dipendente della questura di Parramatta, sobborgo di Sidney.

