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Probabilmente nel tentativo di ostacolare il nazionalista e xenofobo Norbert Hofer del Fpoe al ballottaggio delle presidenziali (al primo turno ha vinto conquistando il 35 per cento) la maggioranza socialista del parlamento austriaco ha approvato oggi con soli 4 voti di scarto una controversa legge “blocca-profughi”.
Con la nuova legge il governo verrà autorizzato, in caso di afflusso massiccio di migranti, a dichiarare una sorta di stato d’emergenza per cui potrà ordinare di respingere chiunque arrivi, profughi in fuga dalla guerra compresi.
Come già avviene, i poliziotti austriaci eseguiranno i controlli anche sui treni nel territorio italiano (ora salgono a Trento con poliziotti italiani e tedeschi), mentre “L’allestimento di una rete sul confine italo-austriaco al Brennero dipende dall’Italia”. Ha poi aggiunto che “In vista dell’imminente incontro dei ministri Sobotka e Alfano a Roma, sono stati rinviati i lavori di allestimento”. Wolfang Sobotka ha annunciato che la rete sarà allestita entro maggio.
Sulla questione è intervenuto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale ha affermato che “L’ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro”.
Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha detto all’austriaca Die Presse di confidare che “che Vienna non prenderà decisioni unilaterali nei prossimi mesi. E che l’Austria continuerà a collaborare strettamente con noi nella crisi dei profughi”.
Da Bruxelles la Commissione ha fatto sapere che “Invece di erigere muri dovremmo costruire dei ponti, e comunque quello che sta avvenendo tra Austria e Italia deve essere spiegato e chiarito da Vienna”. Lo ha affermato il commissario per la Migrazione Dimitris Avramopoulos, il quale ha continuato dicendo che “Capiamo che i paesi abbiano difficoltà e subiscano pressioni, ma ciò che ci preoccupa è che si mette in discussione Schengen sulla libera circolazione dei cittadini”.

