di Giacomo Dolzani –
È atteso con preoccupazione in tutta Europa il risultato del ballottaggio, che si sta tenendo in queste ore, il quale deciderà il nome del nuovo presidente dell’Austria.
Al primo turno di votazioni, svoltosi il 24 aprile scorso, Norbert Hofer, il candidato del Fpö (partito della Libertà Austriaco), l’estrema destra anti-immigrati, ha infatti ottenuto la maggioranza relativa con il 36.4% delle preferenze, un risultato che ha surclassato i partiti moderati come il Spö (Sozialdemokratische Partei Österreichs), formazione di governo, o i popolari dell’Övp, fermatisi entrambi all’11% e che lo ha condotto al ballottaggio di oggi contro i verdi di Alexander Van der Bellen (20.4%).
In caso di vittoria Hofer ha annunciato che, qualora il governo continuasse a non essere in grado di far fronte alla crisi migratoria, sarebbe pronto a sciogliere il parlamento e a portare il paese a nuove elezioni, alle quali con tutta probabilità si assisterebbe ad un forte avanzamento del suo partito, aumentando la sua rappresentanza nelle camere.
Il collasso dei partiti di maggioranza ha già comunque causato uno sconquasso nella politica del paese, obbligando l’allora cancelliere, Werner Faymann, a rassegnare le proprie dimissioni sia da capo del governo che da presidente dell’Övp, sostituito pao da Christian Kern, presidente dell’Österreichische Bundesbahnen, le ferrovie statali dell’Austria.
I 16 punti percentuali di vantaggio del Fpö rendono di fatto Hofer il candidato favorito a ricoprire la carica di nuovo presidente del paese, fatto che sta destando la preoccupazione dell’intera Europa, soprattutto in seguito alle sue dichiarazioni di stampo nazionalista e razzista.
I primi dati riguardanti i risultati si avranno già in serata, bisognerà però attendere la mattina di domani per conoscere gli esiti definitivi della votazione.
Twitter: @giacomodolzani

