di Notizie Geopolitiche –
Dopo il collasso elettorale del partito socialdemocratico alle scorse elezioni presidenziali e la farsa propagandistica del muro anti-migranti al valico del Brennero (ipotesi smentita dallo stesso ministro degli Interni Wolfgang Sobotka il 7 maggio scorso), il cancelliere austriaco, Werner Faymann, ha rassegnato oggi le sue dimissioni da tutti gli incarichi, compreso quello di presidente del Spö (Sozialdemokratische Partei Österreichs) il quale, in occasione delle presidenziali del 24 aprile scorso, ha subito una dura sconfitta (alla pari dei popolari dell’Övp) attestandosi poco sopra all’11% delle preferenze, contro il 20.4% dei verdi ed il 36.4% del Fpö, il movimento di estrema destra di Norbert Hofer, i quali il 22 maggio prossimo andranno al ballottaggio.
Faymann, al potere dal dicembre 2008, in una conferenza stampa tenuta questa mattina ha annunciato che, dato l’evolversi della situazione politica nel paese e considerando le condizioni createsi anche all’interno del suo stesso partito, non può che rassegnare le proprie dimissioni, aggiungendo che “al paese serve un nuovo inizio”, con un leader che goda del sostegno necessario per portare avanti la propria azione di governo.
All’interno del Spö, dopo il disastroso responso delle urne, l’appoggio nei confronti di Faymann è infatti venuto meno, e da più parti si chiedeva un cambio ai vertici per evitare un aggravarsi della situazione ed un ulteriore calo di consensi.
Finché non verrà nominato un nuovo capo del governo, a ricoprire le funzioni del cancelliere uscente è quindi ora Reinhold Mitterlehner, vice di Faymann e membro del partito popolare, mentre la presidenza del Spö è già passata nelle mani di Michael Häupl, sindaco di Vienna; il nome dato come più probabile dalla stampa austriaca come successore di Faymann è invece quello di Christian Kern, attualmente presidente dell’Österreichische Bundesbahnen, le ferrovie statali dell’Austria.

