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E’ di un morto e 80 feriti il bilancio dell’attentato avvenuto a Dacca, capitale del Bangladesh, dove tre bombe sono state lanciate contro l’edificio Hossaini Dalan, il principale luogo di culto sciita della città, attorno al quale vi erano dove riunite 20mila persone per la processione annuale dell’Ashura.

La vittima è un ragazzo di 14 anni.

Ne ha dato notizia Mofiz Uddin Ahmed, capo della polizia di Dacca, il quale ha anche riferito del ritrovamento di altri due ordigni non esplosi.

E’ la prima volta che un fatto del genere avviene in Bangladesh, ed il Site, organizzazione statunitense che analizza le comunicazioni dei jihadisti, ha riferito che in rete è apparso un messaggio dell’Isis nel quale si lodano i “soldati del Califfato in Bangladesh” per aver attaccato “rituali politeisti”.

Il portavoce della polizia Muntashirul Islam ha tuttavia affermato che “Non abbiamo trovato collegamenti con alcun gruppo di miliziani”, ed anche il ministro dell’Interno Asaduzzaman Khan ha parlato di un attacco terroristico per “destabilizzare il Paese”, ma ha confermato che non ci sono prove che gli autori siano esponenti di organizzazioni terroristiche.

L’attentato è avvenuto immediatamente dopo uno simile accaduto nella città pachistana di Jacobabad, dove un kamikaze si è fatto esplodere durante una processione causando la morte di 22 persone.