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Grazie alle immagini diffuse in rete in particolare dal Site, sito per l’intercettazione delle attività terroristiche in rete, amici, ex compagni di classe ed altri conoscenti avrebbero dato un nome a tre degli otto componenti del commando jihadista che ha assaltato venerdì sera l’Holey Artisan Bakery uccidendo 20 stranieri tra i quali 9 italiani.

I nomi non coincidono con i cinque diffusi in modo generico dagli inquirenti (Akash, Bikash, Don, Badhon e Ripon), bensì sono Nibras Islam, Meer Saameh Mubasheer e Rohan Imtiaz: si tratterebbe di giovani tra i 21 e i 27 anni, irreperibili da mesi.

Dei nove componenti il commando, sei sono stati uccisi nel blitz delle teste di cuoio, due sono stati arrestati e uno si è dato alla fuga.

Lo ha reso noto il Bangladesh Daily Star, il quale comunque si è espresso al condizionale e ha ammesso di non poter verificare le fonti.

Intanto è arrivato a Dacca l’aereo di Stato per il rimpatrio delle salme degli italiani Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti, imprenditori e commercianti specie del campo del tessile e dell’abbigliamento che si erano dati appuntamento al ristorante per una cena per poi essere tricidati dai terroristi.

La Farnesina ha reso noto che “A seguito di ulteriori accertamenti, l’Unità di Crisi è riuscita a verificare che il connazionale disperso non era presente nel ristorante al momento dell’attacco terroristico. Il connazionale ha anche contattato i propri familiari”.