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All’ex primo ministro del Bangladesh ed attuale leader dell’opposizione, Khaleda Zia, è stata concessa la libertà su cauzione dopo la richiesta presentata alla Corte speciale.
Zia è stata accusata un mese fa di appropriazione indebita di 650mila dollari in due casi di corruzione, denaro sottratto ad un fondo di beneficenza sul finire del suo mandato, che è stato dal 2001 al 2006. Lei e i leader del suo partito, il Bangladesh Nationalist Party (Bnp), hanno respinto le accuse, sostenendo che quel denaro era stato prelevato per fini politici. Recentemente il Bnp aveva chiesto le dimissioni dell’attuale premier Sheikh Hasina e la convocazione di nuove elezioni da tenersi sotto il controllo di una commissione neutrale. Alle recenti elezioni del 2014 il Bnp non si è presentato lamentando mancanza di trasparenza, ma i sostenitori hanno indetto scioperi a raffica che hanno aumentato la tensione nel paese al punto che vi sono stati 120 morti per i ripetuti attentati.
La decisione della Corte speciale di concedere la libertà su cauzione va letta nel tentativo di alleggerire la situazione nel paese.

