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Roy avijit Dopo l’uccisione a colpi di machete del noto blogger statunitense di origini bengalesi Avijit Roy, avvenuta ieri a Dacca, centinaia di dimostranti sono riversati in piazza per protestare: Imran Sarker, leader dell’associazione di Roy, ha affermato che “Vogliamo giustizia, alzate la voce contro i miliziani”, ed ha spiegato che “L’uccisione di Avijit dimostra ancora una volta che c’è una cultura dell’impunità nel Paese”, per cui “il governo deve arrestate i killer entro 24 ore o le protesta andranno avanti a oltranza”.

Roy, 42 anni, gestiva il blog Mukto-Mona (Mente libera) e da tempo era nel mirino dei fondamentalisti islamici; nell’aggressione è stata ferita gravemente anche la moglie, con la quale stava rientrando da un evento culturale.

In passato aveva ricevuto diverse minacce di morte e recentemente aveva avvertito il figlio del pericolo dovuto alle azioni dei fondamentalistiche attaccano gli atei contestatori dell’Islam radicale.

Nella foto: Avijit Roy