di Guido Keller –

Si era fatto un selfie con il sindaco di Bari Antonio Decaro, durante Marcia degli Scalzi del 10 settembre 2015, ed oggi è stato arrestato in quanto sospettato di terrorismo jihadista insieme ad un altro connazionale afgano: dopo un anno di indagini i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno fatto scattare le manette ai polsi del 23enne Hakim Nasiri, domiciliato presso il Cara di Bari-Palese, con lo status di protezione sussidiaria riconosciutagli 5 giorni fa, e del 29enne Gulistan Ahmadzai, domiciliato presso Borgo Libertà a Cerignola (Foggia), anch’egli godente di protezione umanitaria da 5 anni.

I due sono accusati dai pm Giuseppe Drago e Roberto Rossi “della preparazione e esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini ed altri obiettivi civili”, specialmente in Italia, Belgio e Gran Bretagna.

Nei cellulari avevano video e foto dell’interno del porto di Bari, di un hotel di Londra, del Circo Massimo e del Colosseo. Gli inquirenti hanno infatti spiegato che ”In particolare l’organizzazione, che aveva disponibilità di armi, predisponeva, tramite la preventiva ispezione dello stato dei luoghi attentati terroristici presso aeroporti, porti, mezzi delle forze dell’ordine, centri commerciali, alberghi oltre che di altri imprecisati attentati terroristici in Italia e Inghilterra”. Nei cellulari anche le loro foto con fucili d’assalto in mano.

nasiri con decoratoLa cellula era composta da cinque individui e, oltre ai due arrestati, vi sono un ricercato a Milano e due jihadisti rientrati in Afghanistan: si tratta di Ahmadzai Qari Khesta Nir (30 anni), Ahmadzai Surgul (28 anni) e Amjad Zulfiqar, i quali sono indicati come appartenenti “a un’organizzazione eversiva sovranazionale di matrice confessionale, funzionalmente collegata all’organizzazione terroristica internazionale denominata Isis, all’emirato Islamico dell’Afghanistan e di al-Qaeda”: prestavano “sostegno a soggetti disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti nell’ambito di paesi stranieri, ed in particolare in Iraq e Afghanistan con modalità di combattimento”.

Solo due giorni fa a Lubiana i carabinieri dei Ros hanno arrestato, in un’operazione congiunta con la polizia del posto, un cittadino sloveno, il 26enne Rok Zavbi, ritenuto un foreign fighter e responsabile di arruolamento in Italia con finalità di terrorismo internazionale; è stato anche emesso un provvedimento di espulsione, per motivi di terrorismo, nei confronti di un 28enne macedone ed è stato arrestato un suo connazionale di 37 anni.

Solo il 28 aprile nell’area della Lombardia settentrionale sono state arrestate sei persone, cittadini italiani di origine marocchina, alcuni dei quali avevano ricevuto il preciso ordine di colpire l’Italia.