BELGIO. Arrestati al Frejus due jihadisti in fuga da Verviers: erano diretti in Italia

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Sono fuggiti alla retata di Verviers, in Belgio, i due jihadisti arrestati in Francia al valico di frontiera del Frejus, diretti in Italia: una fonte della polizia francese ha reso noto che “Stavano per attraversare il confine nel momento esatto in cui le guardie di frontiera hanno ricevuto la segnalazione dal Belgio e sono stati arrestati”.
L’operazione antiterrorismo è scattata in Belgio due giorni fa ed ha portato agli arresti di 13 persone legate all’Isis; nel conflitto a fuoco di Verviers, dove i jihadisti hanno sparato contro gli agenti con fucili da guerra, due terroristi sono stati uccisi ed un terzo ferito.
Il quotidiano Derniere Heure riporta che i due periti nella sparatoria sarebbero i 22enni Redwane Hajaoui et Tarik Jadaoun, e che, come ha anche spiegato da subito la polizia, stavano per compiere attentati “entro qualche ora”. Probabilmente sono di origine cecena, come molti immigrati musulmani della zona giunti in seguito alle guerre cecene del 1994 e del 1999., ma certamente negli ultimi tempi sono stati in Siria.
Contemporaneamente perquisizioni si sono svolte in Francia dove vi sono stati due arresti per i quali il Belgio ha già chiesto l’estradizione.
Il ministro degli Esteri belga Didier Reynders ha informato che i due uomini uccisi erano tornati di recente dalla Siria e che “Le operazioni sul terreno sono terminate. Ora analizzeremo la situazione per capire se la polizia e le autorità giudiziarie dovranno prendere altre misure”.
Intervistato da Lilli Gruber, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha fatto sapere che oggi, nel nostro Paese, l’allerta terrorismo si attesta su livello 7, in una scala che arriva a 10.
Il ministro ha poi ammesso che “Il livello di integrazione nell’Unione europea sulla lotta al terrorismo è molto arretrato. Sarebbe molto utile che gradualmente anche queste cose diventassero almeno in parte europee”.