di Guido Keller –
Non è solo psicosi l’allarme attentati con armi chimiche in Belgio e in Francia: una perquisizione della polizia a Molenbeek, il sobborgo di Bruxelles dove – anche grazie ai servizi segreti marocchini – è stata sgominata la cellula degli attentatori di Parigi, ha permesso di scoprire “un importante arsenale” con prodotti chimici ed esplosivi, per cui il procuratore federale ha fatto sapere che “Ci sono elementi sufficienti per stimare che la minaccia è precisa e imminente”.
Da giorni gli agenti stanno compiendo blitz e perquisizioni in molte case del quartiere abitato soprattutto da musulmani immigrati, e il livello di allarme nella capitale belga resta a 4, mentre nel resto del paese è a 3. Arresti ve ne sono stati anche nelle ultime ore ed è proprio nella casa di un sospetto, poi arrestato, che è stato rinvenuto il deposito di esplosivi e di prodotti chimici.
Le autorità del Belgio hanno quindi adottato un piano di sicurezza che, tra le varie cose, mira a evitare gli assembramenti in una città che conta 176mila abitanti, per cui sono state chiuse le fermate della metropolitana e sono state sospese le corse dei tram, mentre gli autobus hanno continuato a circolare; è stata sospesa per i treni la fermata alla stazione ferroviaria di Bruxelles-Schuman; il Centro di crisi ha chiesto l’annullamento di tutte le partite di calcio in programma questo fine settimana in prima e seconda divisione del campionato, mentre tutte le partite di categoria inferiore sono sospese fino al rientro dell’emergenza; sono state annullate tutte le partite di basket; è stato annullato il concerto del rocker francese Johnny Hallyday previsto al Palais 12, sull’altopiano dell’Heysel; è stato rafforzato il numero degli agenti e dei militari per presidiare i punti sensibili della capitale; è stato introdotto il numero 1771 per contattare il Centro di crisi.
Il premier Charles Michel ha raccomandato in un appello alla popolazione “di osservare tutte le istruzioni di sicurezza e di rimanere informati attraverso i canali ufficiali di comunicazione” e ha invitato i belgi ad essere “prudenti e vigili”, “senza scivolare nel panico”.
A Parigi è stato denunciato il furto all’ospedale Necker di tute protettive utilizzate per la gestione di sostanze chimiche e biologiche a rischio, per cui si teme un possibile inquinamento degli acquedotti. La Eau de Paris, la società dell’acqua parigina, ha interdetto l’accesso all’impianto idrico a tutti fuorché al personale di servizio. I sei nodi principali dell’acquedotto ritenuti sensibili sono stati delimitati con inferiate e allarmi anti-intrusione. La presidente di Eau de Paris Célia Blauel ha comunicato che “I sensori sono collegati a un centro di controllo e in caso di allerta un team di polizia si reca immediatamente su luogo”. E’ stato inoltre aumentato il livello di cloro nell’acqua al fine di scoprire un’eventuale contaminazione biologica.
Lunedì il presidente francese Francois Hollande incontrerà il premier britannico David Cameron, poi, nel corso della settimana, il presidente Usa Barak Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin.

