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I nazionalisti fiamminghi hanno ottenuto un ottimo risultato alle elezioni legislative che si sono svolte in Belgio contemporaneamente a quelle amministrative ed europee, ma il risultato è tale da non garantire una maggioranza per governare il Paese. I negoziati per formare il nuovo esecutivo inizieranno oggi e tutti si augurano in Belgio che non si ripeta quanto avvenuto nel 2010 dopo le legislative, quando le trattative durarono 541 giorni. Il re dovrebbe affidare l’incarico esplorativo a Bart de Wever, leader dell’N-Va.
La Nuova Allenza Fiamminga, guidata dal sindaco di Anversa Bart De Wever, è riuscita a raggiungere il suo obiettivo di superare la soglia del 30% nelle Fiandre, dove vive circa il 60% dei Belgi, e di distaccare sostanzialmente i cristiano-democratici che si sono attestati al 20%.
Nel Belgio francofono il partito socialista del premier uscente Elio Di Rupo, anche se in calo, resta il primo partito in Vallonia, con il 30% dei voti. A Bruxelles, i socialisti sono testa a testa con i liberali del Movimento riformatore.
Acclamato e sodisfatto per il risultato, Bart De Wever, che difende un programma economico dai forti accenti neoliberali, ha affermato di voler trovare “il più rapidamente possibile” dei partner per formare una “coalizione forte” per guidare le Fiandre. A livello federale “non vogliamo una lunga crisi politica e quindi (…) vogliamo assumere l’iniziativa per vedere cosa è possibile”, ha spiegato.
Da canto suo il socialista Elio Di Rupo si è rallegrato dei risultati dei socialisti francofoni e fiamminghi che, insieme, restano il primo gruppo politico del regno. “Spero dal profondo del cuore che si riesca a trovare rapidamente una maggioranza governativa che permettera al nostro paese di continuare ad andare avanti”, ha aggiutno il premier uscente ricordanto le sue priorità: “stabilità del paese, sicurezza sociale, occupazione e giustizia fiscale”.

