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Sparatoria nella città belga di Verviers, a pochi chilometri dal confine con la Germania, in seguito ad un’operazione antiterrorismo: gli agenti controllavano da tempo le mosse di alcuni jihadisti rientrati dalla Siria, probabilmente per istituire una rete o per compiere attentati, come si è colto dalle intercettazioni.

Due persone sono rimaste uccise ed una è stata ferita nel conflitto con gli agenti: si tratterebbe di tre jihadisti.

Da quanto riportano i media del paese, i terroristi progettavano di sequestrare un autobus e prenderne in ostaggio i passeggeri.servendosi di fucili d’assalto kalashnikov, pistole e esplosivi, ma anche di rapire un alto ufficiale di polizia o un magistrato per poi decapitarlo in un video da diffondere su Internet.

Amady Coulibaly, il terrorista legato all’Isis che ha compiuto la strage a Parigi in parallelo a quella dei fratelli Kouachi, si era rifornito di armi in Belgio, e sono stati appurati legami fra lui e i jihadisti di oggi.

Un quarto uomo è poi stato arrestato; la Procura ha confermato l’innalzamento al livello 3 su 4 dell’allerta antiterrorismo per il Belgio.

Vi è stato poi un nuovo messaggio della durata di 42 minuti di Abu Muhammed al-Adnani al-Shami, portavoce ufficiale dello Stato Islamico, il quale ha affermato che “Conquisteremo la vostra Roma, spezzeremo le croci e faremo schiave le vostre donne, con il permesso di Allah”.