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Aung San Suu Kyi con Thein SeinSi dovrà attendere febbraio perché si insedi il nuovo parlamento in Birmania, dopo che lo scorso 8 novembre gli elettori hanno decretato, in occasione della prima vera votazione democratica, la schiacciante vittoria della Lega nazionale per la democrazia della Premio Nobel Aung San Suu Kyi.

Il suo partito ha la maggioranza (un quarto dei seggi parlamentari vanno per Costituzione ai militari), e fino ad oggi non vi sono state reazioni organizzate da parte dei militari per impedire l’insediamento della pasionaria, ne’ attraverso colpi violenti, com’era avvenuto nel 1990, ne’ attraverso appelli alla legge costituzionale creata ad hoc che impedisce l’assunzione della presidenza a persone che abbiano parenti con cittadinanza straniera: la leader della Lega per la democrazia è vedova del britannico Michael Aris, ed i figli Alexander e Kim hanno anche cittadinanza britannica.

Il presidente uscente Thein Sein ha incontrato oggi Aung San Suu Kyi per preparare una transizione pacifica di poteri e, come ha riferito il portavoce presidenziale, il colloquio è stato “cordiale e aperto”, durante il quale i due “hanno discusso di come trasferire il potere al nuovo governo in modo pacifico”.

Al fine di prevenire colpi di testa da parte dei militari e quindi per tastare le posizioni, Aung San Suu Kyi incontrerà anche il capo dell’esercito, Min Aung Hlaing.