Notizie Geopolitiche –

Lo scorso novembre la polizia birmana utilizzò bombe al fosforo per disperdere una protesta contro la presenza della miniera di rame di Letpadaung, nel nord est del paese, causando 108 feriti per ustioni di vario grado, tra cui molti monaci. Lo ha appurato un’inchiesta guidata dal premio Nobel e leader dell’opposizione San Suu Kyi, la quale ha spiegato che “Abbiamo stabilito che delle ustioni inutili e sorprendenti sono state inflitte a monaci e civili perché la polizia ha utilizzato degli ordigni fumogeni senza sapere quali sarebbero stati i loro effetti”.

Testimoni avevano raccontato che il raid della polizia contro il sit-in che ormai durava da giorni, era avvenuto alle prime luci dell’alba e che i manifestanti erano “stati investiti da palle di fuoco piombate sulle tende del campeggio”.

La commissione ha comunque raccomandato che il sito di estrazione del rame, una joint venture tra un’azienda cinese e l’esercito birmano, non venga chiuso.