TMNews, 15 nov 12 –

Le violenze tra buddisti e musulmani nell’ovest della Birmania sono una “enorme tragedia internazionale, secondo la leader dell’opposizione democratica birmana, Aung San Suu Kyi, che ha auspicato maggiori controlli alla frontiera con il Bangladesh per fermare l’immigrazione illegale. Intervistata dalla rete televisiva indiana NDTV, Suu Kyi, in visita in India, ha espresso la volontà di promuovere la riconciliazione tra i buddisti e la minoranza musulmana dei Rohingyas, dopo mesi di violenze interetniche, che hanno causato 180 vittime e 110mila profughi e sfollati. “Non dimenticate che le violenze sono state commesse dai due fronti, per questo preferisco non prendere posizione e voglio lavorare alla riconciliazione”, ha dichiarato il premio Nobel per la pace”.