di Alberto Galvi –
In Bolivia è stata annullata dalla Corte suprema la condanna a 10 anni di carcere dell’ex presidente ad interim Jeanine Áñez, condannata per un presunto complotto volto a destituire il suo predecessore Evo Morales. Il suo presunto tentativo di colpo di Stato è stato liquidato come fittizio da molti in Bolivia e all’estero, dato che l’esercito non ha mai preso il potere.
L’ex senatrice conservatrice Áñez è salita alla presidenza dopo le dimissioni del leader di sinistra Evo Morales, sotto la pressione dei militari e in seguito alle accuse di frode elettorale del 2019: dopo Morales era fuggito dal Paese in seguito a manifestazioni di massa per presunti brogli elettorali durante la sua controversa candidatura per un quarto mandato.
Morales è riuscito a tornare dopo che Luis Arce, il principale candidato del partito di sinistra MAS (Movimento per il Socialismo), ha vinto le elezioni presidenziali nell’ottobre 2020. Áñez era stata arrestata nel 2021 dopo che il partito di sinistra MAS di Morales era tornato al potere un anno prima
La sentenza della Corte suprema è arrivata poche settimane dopo la vittoria di Rodrigo Paz, del PDC (Partito Democratico Cristiano), a nuovo presidente, ponendo fine ponendo fine a un’era di governi di sinistra del MAS durata quasi 20 anni.




