di Giuseppe Gagliano –
E’ fallito il colpo di Stato in Bolivia, dove il generale Juan José Zuñiga ha tentato di prendere il controllo del governo con il supporto di alcune truppe militari. Zuniga era fino a ieri comandante dell’esercito, ma aveva attaccato duramente l’ex presidente Evo Morales e chiesto le dimissioni del presidente in carica Luis Arce. Una volta dimesso dal suo incarico aveva incitato i militari alla rivolta, e truppe sono entrate nel palazzo del governo e in altre sedi istituzionali per prendere il controllo del potere. Tuttavia Arce ha reagito prendendo di pugno la situazione: ha immediatamente nominato un nuovo capo dell’esercito e alle truppe è arrivato l’ordine, prontamente eseguito, di smobilitare.
Oltre alle tensioni politiche interne accesesi con il ritorno al potere del Movimento per il Socialismo (MAS) nel 2020, si è potuti assistere a uno scontro diretto tra Morales e Arce, entrambi dello stesso partito, in un momento in cui la Bolivia versa in una grave crisi economica che ha generato un forte malcontento popolare.
Una volta arrestato Zuñiga ha dichiarato che il tentativo di colpo di Stato sarebbe stato orchestrato dallo stesso presidente Arce per accrescere la sua popolarità, elemento che aggiunge un ulteriore livello di complessità alla situazione.




