di Enrico Oliari –
A vincere il ballottaggio delle presidenziali della Bolivia è stato il senatore di centro sinistra (Cristiano-democratici) Rodrigo Paz Pereira, il quale ha battuto l’ex presidente Jorge Quiroga, di centrodestra (Libertà e Democrazia). Paz ha promesso in campagna elettorale una più attenta redistribuzione dei proventi fiscali alle regioni e ai comuni, e prestiti agevolati e sostegno alle medie e alle piccole imprese.
In particolare si è impegnato a riallacciare i rapporti con gli Stati Uniti e a sviluppare la cooperazione con il Mercosur, il mercato comune dei paesi dell’America Latina.
Paz considera necessari i rapporti bilaterali con gli Usa, “uno dei paesi più potenti del mondo”, e il segretario di Stato Usa Marco Rubio si è congratulato per la sua elezione “che mette fine ai 20 anni della “cattiva gestione” dei governi di sinistra, con riferimento all’era governata dal Movimento al socialismo.
Per Paz la Bolivia deve rivedere i rapporti con Iran e Cina per rimodellarsi verso gli Stati Uniti.
Rubio ha affermato che “Gli Stati Uniti sono pronti a collaborare con la Bolivia su priorità condivise, tra cui porre fine all’immigrazione illegale, migliorare l’accesso al mercato per gli investimenti bilaterali e combattere le organizzazioni criminali transnazionali per rafforzare la sicurezza regionale”.




