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Il viceministro bosniaco della Difesa Emir Suljagic ha riferito che si tratterebbe di attentato l’uccisione di due militari e il ferimenti di tre ieri notte con armi automatiche, nei pressi di una caserma a Sarajevo. Immediatamente dopo il fatto, il terrorista si è fatto saltare in aria: come ha spiegato Suljacic, l’uomo era “certamente legato a gente di convinzioni religiose radicali e questa è la direzione a cui dobbiamo guardare per le motivazioni dell’attacco”.
Difatti testimoni hanno riferito che prima di aprire il fuoco l’attentatore avrebbe gridato “Allah akbar”, mentre l’ufficiale di polizia Vehid Cosic ha affermato che “Quando la polizia ha circondato la casa, è deflagrata un’esplosione. E’ stato trovato il corpo di un uomo”. Il terrorista è stato poi identificato essere il 31enne Emes Omeragic.
In aprile il terrorista Nerdic Ibrin, islamista e originario di Tuzla, ha attaccato il commissariato di polizia della cittadina di Zvornik, nell’est della Bosnia-Erzegovina, uccidendo un agente e ferendone due prima di togliersi la vita. Anche in questo caso aveva gridato “Allah akbar”.
Nella foto: Emes Omeragic.
