di Alberto Galvi –

L’ex presidente Jair Bolsonaro è stato incriminato dalla polizia federale brasiliana insieme ad altre 36 persone con l’accusa di aver tentato un colpo di Stato per rimanere in carica dopo la sconfitta alle elezioni del 2022. La Corte suprema ha accettato di rivelare i nomi di tutte le persone coinvolte. Tra gli altri incriminati figurano il generale Walter Braga Netto, il generale Paulo Sérgio Nogueira de Oliveira, Valdemar Costa Neto, e il generale Augusto Heleno.

La Corte suprema del Brasile dovrà decidere se deferire queste persone al procuratore generale Paulo Gonet, il quale incriminerà formalmente Bolsonaro e lo processerà oppure archivierà le indagini. Altre inchieste si concentrano sui possibili ruoli di Bolsonaro nel contrabbando di diamanti in Brasile. Le indagini di vasta portata hanno indebolito Bolsonaro come leader della destra brasiliana.

Inoltre all’ex presidente è già stato impedito di candidarsi alle elezioni del 2026. Per evitare di finire dietro le sbarre dovrà convincere i giudici della Corte suprema di non aver nulla a che fare con un complotto che coinvolge decine di suoi collaboratori. Un’altra inchiesta ha accertato che aveva abusato della sua autorità per mettere in dubbio il sistema elettorale del paese.