Ansa, 16 ago 12 –
Preoccupato per la riduzione della crescita del Pil nel primo semestre, il governo brasiliano di Dilma Rousseff sta rapidamente cambiando la sua linea politica economica: dopo i 133 miliardi di reales (circa 65,5 miliardi di dollari) annunciati l’altro ieri per rilanciare le infrastrutture dei trasporti (strade e ferrovie) attraverso concessioni ai privati, oggi, ha disposto che 17 dei 27 stati del Paese possano accedere a nuovi crediti pubblici per 42,2 miliardi di reales (21,1 miliardi di dollari) per opere di infrastruttura, risanamento ed ambientali. ”Sono misure che puntano a promuovere nuovi investimenti e propiziare il recupero dell’economia nazionale, che si sta frenando”, ha spiegato il ministro delle finanze, Guido Mantega, nel rendere nota la nuova misura. Sempre oggi e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che riduce dallo 7,38% a zero l’aliquota delle Imposte sulle operazioni finanziarie (Iof) che incidono sulle operazioni di assicurazione per gli appalti pubblici da parte dei privati. In questo modo, secondo alcuni analisti, il governo, dopo i sostanziosi tagli della spesa pubblica della prima parte dell’anno, punta ora ad aumentarla per consentire che il Pil possa risalire oltre il 2% previsto da agenzie private, ed arrivare ad avvicinarsi almeno al 4%.

