Notizie Geopolitiche –
E’ costata cara a Washington la “spiata” delle e-mail e dei dati, operata dalla Nsa e denunciata dalla “talpa” Edward Snowden, alla presidente del Brasile Dilma Rousseff: sul piatto dell’incontro con il presidente Obama c’erano un’offerta per l’esplorazione del petrolio nell’immenso paese sudamericano, l’acquisizione di tecnologia per i biocarburanti e l’acquisto da parte del Brasile di 36 caccia F-18 per un valore di 4 mld di dlr.
Il Datagate ha tuttavia portato alla luce l’abitudine dei servizi di intelligence statunitensi di spiare le comunicazioni ed i computer della Rousseff e dei suoi collaboratori e non è bastata la telefonata di 20 minuti di Obama di lunedì scorso per cercare di convincerla: viaggio saltato, figuraccia degli Usa, affari miliardari in fumo ed il rischio politico che il Brasile si avvicini politicamente a quei paesi latinoamericani che hanno sempre mostrato insofferenza verso i cugini del nord.

