Notizie Geopolitiche

Si apre per Dilma Rousseff il secondo mandato: la 66enne presidente del Brasile ha battuto al ballottaggio lo sfidante su Aecio Neves, con il risultato di 51,4% a 48,6%.

La votazione si è avuta in modo per lo più ordinato, anche grazie ai molti agenti di sicurezza dislocati soprattutto nelle città più a rischio, come pure al fatto che alcuni stati hanno impartito il divieto assoluto di vendita di alcol durante la giornata elettorale. Gli elettori chiamati alle urne sono quasi 143 milioni.

Nonostante oggi l’economia del Brasile sia rallentata (per quest’anno la crescita prevista è solo del 0,9%, nel 2010 era ), Rousseff è riuscita a far fare consistenti passi avanti al paese latino-americano ereditato da Ignacio Lula da Silva: secondo dati dell’Onu la povertà estrema è calata del 75%, sono stati creati 21 milioni di posti di lavoro e il livello di denutrizione si è dimezzato. Tuttavia il Brasile di oggi deve ancora liberarsi di atavici problemi, come la sproporzione fra i pochi ricchi, che si possono permettere servizi di prim’ordine, e i molti poveri, costretti a ricorrere al sistema pubblico, inefficiente e terreno di cultura della corruzione, una situazione che ben si è vista con le imponenti proteste a ridosso dei Mondiali di Calcio