di Alberto Galvi

Il presidente brasiliano Lula ha ritirato l’ambasciatore in Israele a causa delle tensioni determinate dal conflitto di Gaza, in un momento in cui il Brasile detiene la presidenza del G20.

Lula ha criticato frequentemente l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, cosa che ha portato in più occasioni il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz a convocare l’ambasciatore brasiliano per le rimostranze. L’ambasciatore Frederico Meyer è stato così trasferito a Ginevra e si unirà alla missione permanente del Brasile presso le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali.

In America Latina sia il Brasile che la Colombia hanno sostenuto la denuncia del Sudafrica contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia, affermando che l’attacco a Gaza costituisce una violazione della Convenzione sul genocidio. In Europa Norvegia, Spagna e Irlanda hanno riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina. Con il protrarsi delle ostilità Israele si è trovato a fronteggiare una crescente protesta globale.

Nella guerra di Israele a Gaza sono morti più di 36mila palestinesi, mentre i feriti sono 81mila. Le vittime israeliane degli attacchi di Hamas sono almeno 1.139, e decine di persone sono ancora tenute prigioniere a Gaza.