di Andrea Costanzo –
In questi ultimi mesi uno dei fondatori dei BRICS+, il Brasile di Lula, sta intensificando i rapporti con due paesi, con la Colombia, da poco rientrata nell‘UNASUR, e con l’Egitto, nuovo membro dei BRICS+.
Nel mese di febbraio Lula ha visitato Il Cairo incontrando il presidente Abdel Fatah al-Sisi, in occasione del centesimo anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Brasile ed Egitto. La discussione si è incentrata sulla questione palestinese, sottolineando il ruolo che sta di mediazione che sta conducendo l’Egitto, confinante con la striscia di Gaza. Tuttavia i due leader hanno anche affrontato il tema dei rapporti commerciali, soprattutto nell’ambito dei prodotti agricoli, secondo quanto ha riportato su Brasildefato.br l’ambasciatore Carlos Duarte, segretario del ministero degli Affari esteri brasiliano per Africa e Medio Oriente, ritenendo l’Egitto insieme all’Etiopia un valido partner commerciale nel quadro dei BRICS+.
In Colombia Lula ha incontrato il presidente Gustavo Petro, al quale lo accomuna il passato politico, nell’ambito del Brazil-Colombia business forum che si è tenuto a Bogotà in aprile. Nell’occasione Lula ha ribadito l’importanza dell’integrazione dei paesi del Sudamerica nell’ambito dell’UNASUR, come pure del nuovo corso instaurato dal primo presidente di sinistra della storia colombiana. I due hanno trattato dei dei rapporti commerciali, stando a quanto riferito dal direttore degli Affari latinoamericani del ministero Esteri brasiliano João Marcelo Galvão de Queiroz.
Lula sta quindi intensificando i rapporti commerciali e politici con i paesi della regione sudamericana e dei BRICS+, ribadendo l’importanza di un nuovo ordine geopolitico fondato sull’asse Russia-Cina, a cui molti guardano interesse.




