di C. Alessandro Mauceri –

Nei giorni scorsi lo Stato di Rio de Janeiro ha comunicato di essere in condizioni di emergenza finanziaria e ha richiesto aiuti economici federali per riuscire a completare i lavori e predisporre i servizi pubblici in vista delle Olimpiadi 2016.

Poche settimane fa, durante la sua visita, il presidente brasiliano ad interim Michel Temer aveva ribadito che le casse federali si sarebbero fatte carico di tutti gli impegni per far sì che i Giochi olimpici si svolgano con successo.

Invece con un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il governatore ad interim dello Stato di Rio Francisco Dornelles ha autorizzato “misure eccezionali” e ha detto che lo Stato è sull’orlo della “calamità pubblica”, che potrebbe portare all’impossibilità di erogare servizi pubblici essenziali, come la sicurezza, la sanità e l’istruzione.

Di diverso avviso il sindaco di Rio, Eduardo Paes, che ha ribadito che la consegna dei progetti olimpici non subirà ritardi a causa dell’emergenza finanziaria, dato che la maggior parte di essi è già stata completata. Dello stesso parere il comitato organizzativo olimpico locale che ha confermato che non dovrebbero esserci ripercussioni sullo svolgimento dei giochi.

La maggior parte dei costi delle infrastrutture olimpiche sono stati ripartiti tra città, stato e bilanci federali, oltre che sul contributo dei finanziamenti da parte dei privati, e lo Stato è responsabile della maggior parte di sicurezza e di servizi sanitari, giorno per giorno a Rio.

All’origine del problema potrebbe essere il crollo delle entrate legate all’industria del petrolio, che negli ultimi anni sono diminuite a causa del calo del prezzo del greggio. È questo uno dei motivi della diminuzione delle entrate del 30 per cento nel budget per la sicurezza dello Stato. Un evento rilevante che si scontra con l’aumento rilevante degli omicidi e delle aggressioni, cosa che ha causato preoccupazioni circa la sicurezza in vista delle Olimpiadi.

Lo stato di Rio prevede che il deficit di bilancio cresca oltre 19 miliardi di reais ($ 5.56 miliardi di dollari) sulle spese previste. Una situazione difficilmente risolvibile che ha causato più volte il declassamento dello Stato di Rio da parte delle agenzie di rating. Mercoledì scorso, Fitch ha abbassato il ulteriormente peggiorato il rating del debito di Rio da ‘B+’ a ‘B-‘, dicendo che lo Stato è stato colpito “un veloce deterioramento della propria liquidità”.