Notizie Geopolitiche –

Proteste e scontri sono in corso in Brasile, in quella che è stata definita “la Rivolta dell’Aceto”, stratagemma usato per difendersi dai lacrimogeni: nella denuncia dei manifestanti, soprattutto studenti, l’aumento dei prezzi dei trasporti e le enormi spese per i Mondiali del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Le manifestazioni pacifiche si sono svolte fino ad ora in 11 città, ma a Belo Horizonte, dove si è giocata la partita di calcio Nigeria-Tahiti, ci sono stati tafferugli con le Forze dell’ordine, che hanno sparato proiettili di gomma. A Rio de Janeiro alcuni manifestanti hanno lanciato bottiglie molotov contro gli agenti, che hanno risposto sparando candelotti lacrimogeni; il Segretario generale della presidenza brasiliana, Gilberto Carvalho, è intervenuto dicendo che il governo e la presidente Dilma Rousseff sono “preoccupati” per le manifestazioni di protesta in corso, anche se ha invitato “a non fare speculazioni politiche e a tirare conclusioni affrettate”.

Carvalho ha aggiunto che il governo dialogherà con i movimenti di protesta, ma anche che “non verrà mancato di garantire la legge e l’ordine, anche se in maniera pacifica e negoziata”. “La democrazia è così – ha concluso – la dittatura è facile”.