di Paolo Menchi –
Brasile e Argentina sono i due giganti dell’America Latina e una loro collaborazione potrebbe essere un volano per coinvolgere altri paesi della Regione, sempre in affanno sia a livello economico che sociale. Purtroppo negli ultimi anni l’alternanza politica nei due paesi non è coincisa, quindi da tempo i loro rapporti sono piuttosto freddi, per usare un eufemismo. Infatti prima il Brasile dell’uomo dell’ultradestra Bolsonaro non dialogava con l’Argentina, accusando il presidente Fernandez (di area politica che noi definiremmo di centro sinistra) di essere un comunista e di voler trasformare li Paese in un nuovo Venezuela, per cui aveva rifiutato di andare alla cerimonia del suo insediamento.
Oggi i ruoli si sono invertiti: è l’Argentina ad avere in Millei un presidente di ultra destra, mentre il Brasile di Lula ha un’impostazione progressista. Proprio durante la campagna elettorale di Millei è nato il caso che ancora oggi divide le due nazioni.
Nelle sue caratteristiche sparate Millei aveva definito Lula “un corrotto”, oltre a rivolgergli altri insulti compreso quello di definirlo in forma dispregiativa “un comunista”. Ovviamente Lula, pur congratulandosi per la vittoria al ballottaggio, aveva rifiutato di partecipare alla cerimonia di insediamento del suo omologo argentino.
Rispondendo nei giorni scorsi ad una domanda sul tema, Lula ha avuto parole di affetto per l’Argentina ed il suo popolo, definendolo un paese importante per il Brasile e viceversa, ma ha dichiarato di non avere intenzione di avviare colloqui con Millei se prima il presidente argentino non si sarà scusato per le “stupidaggini” dette.
La risposta del governo di Buenos Aires non si è fatta attendere, e il portavoce del presidente, Manuel Adorni, ha dichiarato che Millei non ha niente di cui pentirsi e non ritiene di doversi scusare per le dichiarazioni rilasciate in passato.
L’impressione è che senza una mediazione, pur difficile da trovare, viste le posizioni politiche dei due presidenti i rapporti siano destinati a mantenersi gelidi, cosa che non giova a nessuno dei due Paesi.




