Notizie Geopolitiche –

La prima tornata elettorale in Brasile ha visto la vittoria della presidente uscente Dilma Rousseff del partito dei Lavoratori, con il 40% dei voti, e dell’economista Aécio Neves, del Partito della Social Democrazia Brasiliana, il quale ha conquistato il 34% delle preferenze, cioè 143 milioni di voti: i due si contenderanno il primo posto al ballottaggio del 26 ottobre.

Sconfitta l’ambientalista Marina Silva (Partito Socialista Brasiliano), con tuttavia il 20% delle preferenze, un risultato che avrà il suo peso proprio il giorno del ballottaggio. E difatti Rousseff rischia grosso, poiché i voti di Silva potrebbero essere direzionati su Neves in cambio della partecipazione ad un governo socialista.

Era tuttavia scontato che una maggioranza di brasiliani, delusi dalla politica di Roussef, stesse cercando un candidato che potesse batterla, ma la figura di Silva, che è stata ministro dell’Ambiente nel governo Lula, è sembrata fragile per la mancanza alle spalle di un vero e proprio partito strutturato.

Insieme alle presidenziali ieri si è votato anche per eleggere il nuovo Parlamento, 27 governatori degli Stati federali e rinnovare un terzo del Senato.