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Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, è intervenuta oggi sul maxi-scandalo Petrobras, l’azienda petrolifera statale di cui la stessa Rousseff è stata presidente del consiglio di amministrazione dal 2003 al 2010: quanto accaduto “cambierà per sempre le relazioni tra società brasiliana, Stato brasiliano e compagnie private”, ha dichiarato, aggiungendo poi che i rapporti fra la Petrobas, che è a maggioranza pubblica, e le varie compagnie private verranno analizzati uno ad uno.
Tre giorni fa hanno preso il via delle 23 persone arrestate, tra le quali vi sono un ex direttore e funzionari di diverse imprese di costruzione ritenute conniventi con il colosso petrolifero brasiliano.
Gli inquirenti avevano addirittura parlato di “contratti derivati tutti da precedenti accordi con alcuni soggetti, che presentano tutte le caratteristiche di un cartello. Quanto emerge è inoltre un sistema clientelare che garantiva favori e impiegava denaro della compagnia per pagare uomini politici e funzionari”.
Il tutto è partito dopo la denuncia di un ex funzionario, Paulo Roberto Costa, il quale ha accusato uno dei dipartimenti della Petrobas di aver speso milioni di dollari per corrompere diversi politici, compresi esponenti del Partito dei Lavoratori di Dilma Rousseff, ancora oggi al governo.
Rousseff è stata rieletta alla guida del paese solo pochi giorni fa.

