di Vincenzo Tartaglia –
Il nuovo presidente boliviano, Rodrigo Paz, si è recato in visita ufficiale a Brasilia, dove ha incontrato l’omologo brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva per rafforzare la cooperazione in vari ambiti.
Come riportato dai quotidiani Agência Brasil e La Razón, le due parti hanno firmato diversi memorandum e importanti accordi. Tra i principali spiccano:
– L’interconnessione dei rispettivi sistemi elettrici. Il progetto prevede la costruzione di una linea di trasmissione tra la provincia di Germán Busch, nel dipartimento boliviano di Santa Cruz, e il comune di Corumbá, nello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul.
– Accordi di cooperazione nei settori minerario, del gas, tecnologico e turistico.
– Un accordo volto a rafforzare la cooperazione e il coordinamento nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale.
– Una proposta per promuovere il Corridoio Bioceanico Centrale, che collegherà l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico attraversando la Bolivia.
I vari accordi contribuiranno a rafforzare quegli scambi bilaterali che negli ultimi anni si erano progressivamente affievoliti.
Tra Brasile e Bolivia è stato calcolato che nel solo 2025 il valore degli scambi commerciali si è ridotto a 2,6 miliardi di dollari (circa 2,2 miliardi di euro).
Nel corso della conferenza stampa, i due presidenti hanno sottolineato in particolare il ruolo della cooperazione energetica come pilastro strutturale del partenariato tra i due Paesi e la volontà di rafforzarla ulteriormente.
L’accordo con l’enorme mercato brasiliano rappresenta anche una boccata d’aria per il traballante governo di Rodrigo Paz e per il Paese andino, che tra dicembre 2025 e febbraio 2026 ha dovuto fare i conti con un vasto malcontento e con proteste popolari legate alla grave crisi fiscale ed energetica, aggravata dall’eliminazione dei sussidi ai combustibili.




