di Notizie Geopolitiche –
Dopo che tre dei maggiori fondi immobiliari inglesi, M&G, Standard Life e Aviva, hanno bloccato i rimborsi ai loro clienti, anche Henderson Global Investors, Columbia Threadneedle e Canada Life hanno preso la stessa precauzione.
Dopo l’esito del referendum del 23 giugno scorso che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la cosiddetta Brexit, si è infatti generato un clima di incertezza che ha avvolto l’intera economia inglese, portando ad un crollo della sterlina di circa il 14% del suo valore su dollaro ed euro, ad un declassamento del debito britannico da parte di tutte le agenzie di rating ed ai preparativi di fuga di aziende e banche che ora si apprestano, dopo aver bloccato i loro investimenti nel paese come hanno già fatto Nissan e Toyota, a spostare parte delle loro attività dalla Gran Bretagna verso paesi comunitari, tra queste J.P. Morgan, Morgan Stanley, Deutsche Bank o compagnie aeree come Ryanair o EasyJet.
Questa insicurezza ha portato molti inglesi, che avevano depositato i loro soldi in fondi di investimento, a ritirare in massa i loro capitali; per bloccare questa emorragia di liquidità M&G, Standard Life e Aviva prima e Henderson Global Investors, Columbia Threadneedle e Canada Life poi hanno deciso per il congelamento dei depositi, evitando almeno temporaneamente il collasso economico.
In questo momento quindi ben 14.8 dei 24.5 miliardi di sterline depositati in fondi immobiliari sono ora bloccati, circa il 60% del totale, le previsioni non sono però delle più rassicuranti: si prevede infatti che nei prossimi due anni il prezzo degli immobili londinesi, nei quali è investita la gran parte di questi capitali, possa subire un calo di oltre 20 punti percentuali, rischiando di causare una nuova bolla che potrebbe travolgere la capitale inglese e contagiare il resto d’Europa.

