di Notizie Geopolitiche – 

Sono state ore di tensione quelle che si sono vissute oggi nel centro di Bruxelles: mezzo migliaio di estremisti di destra e molti hooligans sono infatti entrati nella Piazza della Borsa, scandendo slogan razzisti e nazionalisti, contro la presenza degli immigrati in Belgio e critici nei confronti del governo, accusato di aver portato il paese, con le proprie politiche di accoglienza, all’insostenibile situazione attuale.

I manifestanti, vestiti prevalentemente di nero e molti dei quali a volto coperto, hanno fatto il loro ingresso nella piazza con il saluto romano, lanciando petardi e fumogeni, tanto da costringere la polizia ad intervenire, anche caricando la folla, riuscendo infine a convogliare la protesta verso le vie laterali, eseguendo decine di arresti e sgomberando il luogo dove erano già presenti centinaia di persone, arrivate sul posto per commemorare le vittime dell’attentato terroristico, compiuto dagli jihadisti dello Stato Islamico il 22 marzo scorso all’aeroporto Zaventem, nonostante la cosiddetta “marcia contro la paura” prevista per oggi sia stata annullata (per paura di nuovi attentati).

Questo non è stato però il primo atto di violenza collettiva generatosi sulla scia degli attentati nella capitale belga, giovedì infatti militanti dell’estrema destra spagnola hanno assaltato una moschea di Madrid, facendo irruzione nell’edificio, lanciando fumogeni e scandendo slogan anti immigrati.