BTP: i pregi dei titoli a lunga scadenza

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Se state cercando maggiori informazioni sugli strumenti finanziari più convenienti in cui investire, probabilmente vi sarà già capitato di imbattervi nella definizione BTP. I BTP sono i Buoni del Tesoro Poliennali, titoli di Stato italiani caratterizzati da una durata molto lunga. Indicativamente si va da un minimo di 3 anni a un massimo di 30, ma negli ultimi tempi abbiamo assistito anche all’introduzione di BTP che coprono un periodo di ben 50 anni.
I titoli a lunga scadenza hanno i loro pro e i loro contro, e un buon investitore dovrebbe valutare con attenzione se sia il caso o meno di inserirli nella propria strategia. Possono facilmente far parte di un portafoglio diversificato, che unisce proposte più rischiose a soluzioni più stabili (come appunto i BTP). Ad esempio ci sono i BTP 4.45% 01sep2043, EUR (IT0005530032), che con le loro caratteristiche hanno catturato l’attenzione di molti investitori.

BTP: vantaggi di vario genere.
Per capire quali sono i principali vantaggi dei BTP è meglio iniziare da quelle che sono le caratteristiche principali di questi strumenti finanziari.
I BTP hanno una precisa durata, che come abbiamo detto nella nostra introduzione può essere anche di diversi decenni. Per tutta la durata dei BTP gli investitori ricevono una cedola (ossia gli interessi), che vengono versati periodicamente. Di solito questo periodo è di sei mesi o di un anno. Ciò porta ad avere un flusso in entrata molto regolare, in base ai rendimenti che si ottengono dalle cedole.
Quando si arriva alla scadenza gli investitori ricevono indietro quanto è stato speso inizialmente per acquistare quel determinato titolo dallo Stato italiano. Sono in tanti che approfittano di questo aspetto, acquistando da terzi titoli di Stato che hanno perso parte del loro valore, così da poter riscattare, al momento della scadenza, un valore più elevato di quello che hanno speso per comprarli.

BTP 4.45% 2043: un’opportunità da non sottovalutare.
Nella nostra introduzione abbiamo avuto modo di citare i BTP in scadenza nel 2043, con una cedola annua lorda del 4.45%. Se volete analizzare le loro prestazioni e monitorarle, potrebbe esservi utile conoscere il loro codice (ISIN IT0005530032), in modo da poterli trovare facilmente con una ricerca online su delle apposite piattaforme.
Cerchiamo intanto di analizzare quali sono le specifiche principali di questi BTP:

Scadenza: I BTP di cui stiamo parlando scadono, con precisione, il 1 settembre 2043, quindi tra meno di vent’anni. Una simile durata li rende perfetti per chi desidera un investimento che guardi al futuro;

Cedola: Il tasso è fisso, e garantisce una cedola annua lorda del 4,45%. Si tratta di un tasso molto competitivo, che riesce a compensare in parte l’inflazione degli ultimi anni. La cedola viene corrisposta al proprietario del BTP in due rate semestrali che hanno ognuna un valore lordo del 2,225% ciascuna.

Quotazioni: Nel tempo le quotazioni non si sono allontanate molto da quello che era il valore iniziale del BTP, sia in positivo che in negativo. Per questo si presenta come un buon investimento per chi cerca una soluzione di lungo periodo.