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Agathon Rwasa, capo dell’opposizione del Burundi, ha chiesto oggi il rinvio delle elezioni presidenziali previste per venerdì prossimo, in quanto “Nelle condizioni attuali, se le elezioni sono organizzate il 5 giugno, queste non sarebbero elezioni credibili, trasparenti, sarebbe una mascherata”. “Si deve assolutamente rimandare queste elezioni – ha aggiunto – finché non verrà corretto ciò che c’è da correggere e non verranno create delle condizioni favorevoli a un’elezione che risponda agli standard internazionali”.

Nei giorni scorsi le violente proteste per la decisione del presidente Pierre Nkurunziza di ricandidarsi hanno scatenato pesanti scontri fra fazioni politiche e fra gruppi etnici, sfociate poi in un tentativo di golpe, poi fallito, da parte dei militari guidati dal generale Godefroid Niyombare.

Era stato il congresso del CNDD-FDD (Consiglio Nazionale per la Difesa della Democrazia – Forze per la Difesa della Democrazia), a ricandidare alla presidenza del paese Pierre Nkurunziza, il quale si troverebbe al terzo mandato, cosa che forzerebbe la Costituzione che pone il limite di due legislature.

Le violenze hanno comportato una crisi umanitaria di importanti proporzioni, con circa 100mila civili assetati, affamati e spesso colpiti da malattie quali il colera, in fuga.