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Il conflitto contro il Boko Haram, il gruppo islamista-secessionista autore di una lunghissima sequenza di stragi e di rapimenti in Nigeria (ultimo ieri a Potiskum, nello Stato di Yobe, dove sono stati uccisi 78 studenti liceali), sembra essere destinato a superare i confini del Paese: una fonte del ministero della Difesa di Yaoundé ha reso noto che i miliziani del Boko Haram hanno attaccato negli ultimi giorni sei villaggi in territorio camerunense, uccidendo almeno tre civili. “S’è trattato – ha aggiunto la fonte – probabilmente di attacchi coordinati, perché Boko Haram disponeva di veicoli blindati”.

I jihadisti sono stati respinti, ma già il 9 settembre scorso i militari dell’esercito del Camerun hanno ucciso in scontri un centinaio di miliziani che avevano fatto un’incursione nel paese confinante.

L’8 ottobre scorso i leader di Nigeria, Ciad, Niger, Camerun e Benin si sono ritrovati a Niamey in un vertice straordinario per discutere di come intervenire nei confronti del gruppo terroristico, specialmente ora che le sue attività escono dalla Nigeria ed investono sempre più i paesi circostanti.