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Sono in corso nuovi scontri fra l’esercito del Camerun e il Boko Haram, il gruppo nigeriano secessionista e islamista autore di una lunghissima sequenza di stragi, di sequestri e di attentati: non è la prima volta che i jihadisti, alleati degli al-Shabaab somali e quindi di al-Qaeda, sconfinano nei paesi circostanti e già lo scorso 18 ottobre era stato attaccato il villaggio di Tourou, dove i Boko Haram hanno rapito una cinquantina di bambini di età compresa fra i 10 e i 12 anni.

Ad essere interessata dalle violenze oggi è la città di Fotokol, alla frontiera con la Nigeria, mentre la risposta dell’esercito è parte della missione dell’Unione Africana che solo pochi giorni fa ha ricevuto dal Segretario generale dell’Onu la promessa di un implemento di 7.500 unità proprio per combattere i jihadisti.

Una fonte della sicurezza ha riferito che i miliziani dej Boko Haram “sono entrati stamane e i combattimenti sono davvero molto intensi” (…) “Le persone che sono intrappolate e mi dicono che non sanno come uscire”.

Contestualmente le forze del Ciad hanno attaccato la città di Gamboru, nello stato nigeriano del Borno, sconfiggendo i jihadisti. Nell’azione sono stati distrutti una decina di veicoli di Boko Haram carichi di armi e un centinaio di motociclette, ed è stato sequestrato un cannone. “Gamboru è stata liberata”, ha detto una fonte militare nigeriana.