di Alberto Galvi –
A causa una controversia con il sindacato dei camionisti, le due più grandi ferrovie canadesi, Canadian Pacific Kansas City e Canadian National Railroad, stanno iniziando a chiudere le loro reti. Il sindacato dei camionisti minaccia di provocare serrate o scioperi che potrebbero interrompere il commercio transfrontaliero con gli Stati Uniti.
Le due ferrovie canadesi trasportano milioni di tonnellate di merci attraverso il confine. Entrambe hanno reti estese negli Stati Uniti e la Canadian Pacific Kansas City serve anche il Messico. Le due ferrovie gestiscono circa 40mila vagoni merci al giorno, per un valore di circa 1 miliardo di dollari. Le spedizioni del settore agricolo sarebbero duramente colpite, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione del raccolto.
La Canadian Pacific Kansas City è ancora impegnata a evitare uno sciopero che danneggerebbe l’economia e la reputazione internazionale del Canada. Le trattative sono in corso da novembre scorso e i contratti sono scaduti alla fine del 2023.
La Canadian Pacific Kansas City continuerà la contrattazione in buona fede con il sindacato, che rappresenta quasi 10mila lavoratori di entrambe le ferrovie. I principali punti critici sono le richieste aziendali in materia di programmazione del personale, sicurezza ferroviaria e l’eccessivo carico di lavoro per i dipendenti.
La chiusura della rete porterà la ferrovia di scaricare le merci pericolose prima di qualsiasi interruzione. Finora che non ci sono stati progressi significativi nei negoziati.




