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Sparatoria ieri nei pressi del Parlamento di Ottawa, in Canada: i fatti non appaiono ancora del tutto chiari, ma ciò che è stato appurato è che un 32enne canadese convertitosi all’islam, Michael Joseph Hallm ed altri suoi complici si sono messi a sparare all’impazzata uccidendo il soldato Nathan Cirillo, 24 anni e di origine italiana, il quale era di guardia al War National Memorial.
Hall non era solo, tant’è che si è parlato di una doppia sparatoria e dell’inseguimento di più attentatori nel cuore della città; oltre alla morte di Cirillo, vi sono da registrare i ferimenti di altre quattro persone. Dopo aver ucciso il militare, gli spari si sono diretti verso il Parlamento
Di Hall si sa solo che è nato nel Quebec e che si è convertito all’Islam assumendo il nome di Zehaf-Bibeau. Nel 2004 e nel 2009 ha subito due condanne per droga e in passato gli è stato revocato il passaporto in quanto considerato elemento “ad alto rischio”.
Il primo ministro del Canada, Stephen Harper, ha dichiarato in seguito all’evidente atto terroristico che “Gli eventi di questa settimana sono un serio monito che il Canada non è immune al tipo di attacchi terroristi che abbiamo visto altrove”. Tuttavia “Noi non ci faremo intimidire, il Canada non si farà mai intimidire”, ed anzi, quanto accaduto “ci porterà a rafforzare la nostra determinazione e a raddoppiare gli sforzi” per mantenere la sicurezza e cooperare con gli alleati nella lotta al terrorismo.
Solo tre giorni fa a Saint Jean sur Richelieu, in Quebec, il 25enne con simpatie jihadiste Martin Couture-Rouleau (Harper lo ha definito “un terrorista ispirato all’Isil”) si è scagliato con la sua auto contro due militari canadesi, uccidendone uno, quindi è stato colpito a morte dalla polizia al termine di un lungo inseguimento.
Nella foto: Michael Zehaf-Bibeau
