Cinque svolte che hanno segnato gli equilibri mondiali: rimettile in fila con le frecce, dal più antico al più recente. Hai tre tentativi.
Riordina dal più antico al più recente.
- La neonata Repubblica di Turchia abbandona Istanbul e proclama capitale Ankara, città dell’altopiano anatolico lontana dalle flotte straniere (1923)
- Il Brasile inaugura Brasília, capitale disegnata dal nulla sull’altopiano centrale per spostare il baricentro del Paese dalla costa verso l’interno (1960)
- La Nigeria completa il trasferimento delle funzioni federali da Lagos ad Abuja, sito scelto in posizione mediana fra le grandi regioni del Paese (1991)
- Il Kazakistan sposta la capitale da Almaty ad Akmola, nelle steppe del nord, poi ribattezzata Astana (1997)
- Il governo della Birmania lascia Rangoon e insedia i ministeri nella nuova città di Naypyidaw, nell’entroterra (2005)
Il filo è la capitale come atto politico: ogni trasferimento risponde a un calcolo di sicurezza, di equilibrio fra regioni o di controllo del territorio, non alla semplice geografia economica. Spostare la sede del potere significa riscrivere la mappa mentale di uno Stato.