Migrante venezuelano deportato dagli Stati Uniti in Liberia
Trentacinque anni, viveva in Texas. Ha saputo la destinazione poche ore prima del decollo: quindici ore di volo in manette sopra l'Atlantico, fino a Monrovia. Il suo caso dà un volto alla nuova frontiera delle espulsioni americane, che in dieci giorni hanno trasferito in Liberia oltre cento migranti latinoamericani. Non un rimpatrio, ma una deportazione verso un Paese terzo, in un altro continente: Tellez Sanchez ne è diventato il simbolo, misura umana di una politica che esternalizza in Africa la questione migratoria.



