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L’esercito del Cile ha mostrato resistenze nel collaborare con le autorità civili per portare alla luce i crimini compiuti negli anni della dittatura di Augusto Pinochet, dal 1973 al 1990. Le autorità giudiziarie vogliono infatti appurare se vi sia stata omertà o meno da parte dei militari nelle torture, negli omicidi e nel dramma dei desaparecidos, cioè dei numerosi oppositori scomparsi.

L’atteggiamento di oggi dell’esercito ha suscitato pesanti critiche, per cui la presidente socialista Michelle Bachelet ha disposto un’unità speciale su crimini della dittatura, affidata all’ex membro della Corte Suprema Alejandro Solis, che già aveva coordinato le indagini sulle forze di polizia di Pinochet, la famigerata Dina, il cui ex capo Manuel Contreras, inprigionato con l’accusa di essere responsabile della morte di 3.200 persone, è deceduto qualche giorno fa.

L’unità speciale opererà dieprettamente sotto la direzione del ministero della Difesa.