CINA. A giudizio dissidente favorevole a Nobel a Liu Xiaobo. Rappresentanti 8 paesi UE fuori da tribunale

Ansa, 12 ago 11 –

A giudizio una delle leader del movimento dissidente in Cina, Wang Lihong, 56 anni, oggi dinanzi al tribunale con l’accusa di ‘creare disturbo’. Se condannata rischia fino a cinque anni di carcere. Lo riferisce il quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post. L’accusa e’ relativa in particolare alla partecipazione di Wang ad una manifestazione davanti al tribunale di Fuzhou, lo scorso mese di aprile, a sostegno di tre blogger che erano stati accusati di calunnia dopo che avevano aiutato una donna analfabeta a fare pressione sulle autorita’ locali per conoscere la verita’ sulla morte della figlia. Mentre in tribunale iniziava l’udienza contro Wang Lihong, alcuni suoi sostenitori, fuori al palazzo di giustizia, hanno cominciato a innalzare cartelli con varie scritte come ‘Wang deve tornare a casa’ e ‘Wang e’ innocente’, ma sono stati subito circondati e bloccati dalla polizia. Sul luogo erano presenti anche rappresentanti di otto paesi e dell’Unione Europea che pero’, a quanto racconta il giornale di Hong Kong, si sono visti negare l’accesso all’aula dove si teneva il processo. Arrestata lo scorso 21 aprile, Wang e’ tra coloro che hanno partecipato sia alla rivolta di Tiananmen sia alla cosiddetta ‘rivolta dei gelsomini’ il febbraio scorso ed aveva anche aderito al gruppo di coloro che avevano appoggiato pubblicamente, elogiandola, l’assegnazione del premio Nobel per la pace al dissidente Liu Xiaobo. Di lei ha di recente parlato anche Ai Weiwei, il noto artista e dissidente cinese detenuto per quasi tre mesi e rilasciato lo scorso 22 giugno. In un messaggio su Twitter di pochi giorni fa Ai Weiwei ha chiesto ai suoi lettori di impegnarsi a favore dei dissidenti incarcerati, tra cui appunto Wang Lihong. ”Se non fate nulla per loro – ha detto nel suo tweet Ai Weiwei – non solo siete delle persone che non si battono per la giustizia e la civilta’ ma vuole dire che non avete alcun amore per voi stessi”. Wang Lihong ha cominciato a seguire le questioni dei diritti civili gia’ nel 2008 dopo essersi ritirata da un’attivita’ imprenditoriale. La sentenza e’ prevista per la fine del mese.