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Si alza nuovamente la tensione nel mare del Giappone, dove già Tokyo è ai ferri corti con Pechino per la sovranità sulle isole Senkaku e con Mosca per le Kurili: a giorni la Cina avvierà un nuovo programma di manovre di esercitazione congiunte con la Russia.

Le prime avranno inizio venerdì e, come si legge in una nota diramata da Pechino, “per la nostra Marina si tratta del più grande dispiegamento di forza militare in esercitazioni congiunte con un partner straniero”.

Nella precedente edizione del 2012 di esercitazioni sono state mobilitate da parte cinese 16 navi da superficie e due sottomarini, oltre a sette unità da parte russa; ieri è partito dal porto di Qingdao un convoglio composto da quattro cacciatorpediniere, cinque fregate e una nave di supporto, diretto alla Baia di Pietro il Grande, presso Vladivostok, dove si terranno le esercitazioni sino al 12 luglio, dopodiché vi saranno prove di pratica antiterrorismo, sempre congiunte, in Russia.

Il ministero della Difesa cinese ha voluto comunque sottolineare che  le manovre “non sono dirette contro una terza parte”, con evidente riferimento al Giappone ed alle questioni aperte per la sovranità sulle varie isole.