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La polizia di Pechino ha reso noto che il Suv con a bordo tre persone che due giorni fa si è scagliato a tutta velocità contro il muro della Città proibita, sotto la grande immagine di Mao Tze Tung, era parte di un attentato terroristico progettato da un gruppo vicino alla jihad islamica.
A bordo vi erano un uomo, Usmen Hasan, con la moglie e la madre, i quali si erano dati fuoco dopo essersi cosparsi di benzina; nell’impatto sono morte anche due turisti, una donna di nazionalità filippina e un uomo della provincia meridionale del Guangdong. Nell’auto vi erano anche spranghe di metallo e una bandiera della jihad.
La polizia ha anche fatto sapere di aver arrestato cinque individui sospetti di essere coinvolti nel piano, tutti di etnia uighura, la minoranza islamica che vive nella regione autonoma nord-occidentale dello Xinjiang.
