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Si registrano violenze a Hong Kong, presso il quartiere popolare di Mongkok, dove si sono accampati gli studenti che da giorni protestano con forza contro la decisione di Pechino di voler mantenere l’opzione di dire la sua su chi deve amministrare l’ex enclave britannica: decine di appartenenti al movimento Anti-Occupy Central, distinguibili dal nastro blu, e di persone senza distintivi di riconoscimento, hanno preso a distruggere le tende e i manifesti degli studenti, quasi certamente fedelissimi di Pechino e del governo locale che fa capo a Leung Chun-ying.
I leader del movimento pro-democrazia di Hong Kong, fra i quali per Occupy Central l’attivista Benny Tai e per gli studenti il giovane Joshua Wong, hanno fatto sapere l’intenzione di sospendere i colloqui col governo locale se non cesseranno gli attacchi fisici contro i manifestanti, mentre la polizia, che ha comunque minacciato nuovi e pesanti interventi, è al momento ferma più per il rischio della ridondanza mediatica di una repressione che potrebbe gettare nuovo discredito sulle autorità politiche.
La proposta di aprire un dialogo era venuta dallo stesso Leun Chun-ying, detto “CY”, ma al momento le possibilità di interloquire sembrano essere labili proprio per l’intervento di Anti-Occupy Central.
Il giornale ufficiale del Partito Comunista Cinese, il Quotidiano del Popolo, ha riportato un editoriale secondo cui l’iniziativa degli studenti “è destinata alla sconfitta” e le loro rivendicazioni non sono “né legali, né ragionevoli”. Addirittura il New York Times ha scritto in un articolo che i servizi di sicurezza di Pechino avrebbero creato un’apposita app civetta per smartphone che permette loro di tenere sotto controllo il traffico dati e i movimenti degli studenti.
Divenuta colonia britannica dopo la Prima Guerra dell’Oppio (1839-1842), Hong Kong si espanse nel 1898 fino a comprendere il perimetro della penisola di Kowloon. In base ai trattati sarebbe rimasta britannica per 99 anni, com’è stato.
Amministrata come provincia speciale, è sede di uno dei principali centri finanziari internazionali. Conta 7 mln di abitanti.

