di Enrico Oliari –

Ha affrontato il tema dell’alto tasso di corruzione tra le fila del partito definendolo un “problema urgente”, il nuovo segretario del Partito comunista cinese nel suo primo discorso alla stampa radunata nella Grande Sala del Popolo a Pechino: “Per affrontare questi problemi – ha spiegato Xi Jinping – dobbiamo innanzitutto comportarci in maniera onorevole”.

Xi, che rappresenta un partito che ormai è comunista solo nel nome e nella scenografia, deve fare infatti i conti con la piaga della corruzione che colpisce l’apparato amministrativo cinese in tutte le sue declinazioni provocando ingenti danni quando non la sollevazione di intere popolazioni, come è successo nei mesi scorsi nei vari distretti dove, contro il parere degli abitanti, veniva concessa la costruzione di fabbriche altamente inquinanti a ridosso dei centri urbani.

Secondo il nuovo segretario del Partito comunista cinese i membri del partito devono osservare una “stretta disciplina, migliorare la propria condotta e mantenere stretti legami con il popolo”. Resta da vedere se basteranno i buoni propositi per risolvere il problema della bustarella in Cina.