Ansa, 27 giu 12 –
Migliaia di persone sono scese in strada e hanno circondato gli edifici governativi nella provincia meridionale cinese del Guangdong negli ultimi giorni per protestare contro la perdita dei loro terreni agricoli, che sarebbero stati venduti da funzionari locali corrotti o sottoposti a ipoteca. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia. Circa 3.000 abitanti del villaggio di Nanshe vicino alla citta’ di Shantou si sono radunati ieri davanti agli uffici comunali del Partito Comunista e hanno innalzato striscioni con su scritto ”date le terre agli abitanti del villaggio”. ”Siamo venuti qui per protestare contro i funzionari corrotti che hanno venduto la nostra terra in segreto – ha detto un manifestante di nome Wang – siamo andati a chiedere spiegazioni al comitato del Partito del villaggio, ma si sono rifiutati di darci i soldi che ci spettano per questo”. Altri manifestanti hanno detto che la protesta e’ stata decisa anche per lamentarsi dell’inquinamento causato da una fabbrica di carta. ”Tutti i corsi d’acqua vicino al nostro villaggio sono diventati inquinati dal momento che hanno costruito la fabbrica di carta – ha detto uno degli abitanti – nessuno ha piu’ il coraggio di bere. L’anno scorso abbiamo protestato fuori del governo comunale, ma senza risultato”. Manifestazioni anti corruzione anche a Zuotan nei pressi della citta’ di Foshan, dove una folla inferocita di abitanti si e’ recata presso la sede del comitato del Partito, chiedendo un’indagine sulle vendite dei loro terreni agricoli. Tensioni per il lavoro invece a Shaxi nella citta’ di Zhongshan dove i lavoratori migranti provenienti dalla provincia del Sichuan si sono radunati davanti agli uffici governativi. A questi si sono aggiunti anche lavoratori da Guangzhou, Foshan e Jiangmen con migliaia in piazza, auto sia civili che della polizia distrutte, negozi bruciati. In fiamme anche la stazione di Zhongshan Fuhua, che e’ stata chiusa per 24 ore. In rovina anche il municipio di Shaxi.

