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E’ ancora tensione nel mar Cinese Meridionale, dove Pechino sta costruendo isole artificiali nell’area delle Spratly a scopo militare: una nave statunitense, la USS Lassen, ha navigato tra i vari atolli arrivando a 12 miglia da alcune isole, costruite in acque internazionali che la Cina considera proprie a tutti gli effetti.

Da Pechino si è parlato di “provocazione”, di uno “show politico degli Stati Uniti”, e si è detto, come ha riportato il Global Times citando il portavoce ministeriale Lu Kang, che “Gli Stati Uniti stanno ovviamente provocando la Cina. E’ tempo per testare la saggezza e la determinazione del popolo cinese. Noi dobbiamo restare calmi. Se noi ci sentissimo umiliati e usassimo parole d’ira, otterremmo solo di far raggiungere agli Usa l’obiettivo d’irritarci”. “Vogliono solo mostrare la loro presenza – ha continuato Lu Kang – visto che non hanno fatto richieste imprudenti sulla costruzione delle isole artificiali”

Le isole Spratly sono contese Vietnam, Filippine, Brunei, Taiwan, Malaysia e ovviamente Cina, e già in maggio un aereo Usa aveva volato sopra gli isolotti artificiali a titolo dimostrativo, suscitando le ire di Pechino; tuttavia non si tratta del primo episodio del genere: nel novembre 2013 aerei Usa avevano sorvolato le isole Senkaku, contese da Cina e Giappone, dopo che la Cina ne aveva proclamato unilateralmente come di propria pertinenza il controllo dello spazio aereo.